Il fluoro è un componente poco noto ma presente nell'organismo umano. Elemento chimico più elettronegativo della tavola periodica degli elementi (simbolo F, numero atomico 9) dal punto di vista organico arricchisce strutturalmente ossa e denti.

Fluoro corpo umano

In forma pura non si trova allo stato solido, ma gassoso, essendo più pesante dell'aria, tossico ed aggressivo. A causa della sua reattività elevata, non si trova libero in natura, ma combinato con altri elementi come ione fluoruro,. Soprattutto nelle prime fasi della crescita, il suo apporto alimentare è importante per lo sviluppo adeguato. Possiede inoltre una azione protettiva contro la carie dentaria specie nei primi periodi di vita contrastando altresì l'acidità nel cavo orale e sembra che abbia anche un ruolo terapeutico nella prevenzione e trattamento della osteoporosi.

Fluoro alimenti

Come altri composti esso non è prodotto dall'organismo umano, ma viene assunto per via alimentare. Gli alimenti che contengono fluoro sono:

  • pesce
  • frutti di mare
  • acqua potabile, tè
  • Latte e latticini
  • Carne
  • Cereali integrali
  • Ravanelli, pomodori, crescione e ciliegie
  • Vino bianco e vino rosso

Dal punto di vista metabolico esso viene assorbito nel tratto gastrointestinale, ed eliminato se in eccesso per via renale. Inibisce altresì alcuni sistemi enzimatici (enolasi).

Fluoro carenza

E' una condizione clinica poco frequente, che si caratterizza per una serie di sintomi abbastanza caratteristici:

  • carie dentaria ricorrente con denti fragili, smalto debole e perdita di dentina;
  • ossa fragili (osteopenia), con progressiva tendenza alle fratture (osteoporosi) se non corretta;
  • riduzione dell'udito, in quanto si modifica anche la struttura ossea interna dell'orecchio;
  • progressivo indurimento delle arterie (aterosclerosi) con mialgia, artralgia e limitazione funzionale.

La carenza di fluoro è più comune negli anziani che nei bambini e la causa più frequente è quella del malassorbimento intestinale (in genere ne possono soffrire soggetti con malattie croniche dell'apparato digerente), o di uno scarso apporto alimentare.

Fluoro eccesso

In presenza di eccesso di fluoro abbiamo condizioni da intossicazione; il fluoro in eccesso si deposita nei tessuti causando macchie e ingiallimento nei denti (fluorosi), e addensamenti incongrui delle ossa (calcificazioni).

Fabbisogno giornaliero

  • Bambino: 0,4-0,8 mg
  • Adolescenti: 0,5-1 mg
  • Adulto: 1,4-1,9 mg

La intossicazione da fluoro può essere in forma acuta o in forma cronica; difficilmente è conseguente a incongruo apporto alimentare, ad assunzione di fluoro o suoi composti, spesso è una condizione conseguente a esposizione professionale al fluoro, per assorbimento di gas e vapori di fluoro per via inalatoria (nelle lavorazioni industriali di concimi fosfati, alluminio, ceramiche, criolite). La intossicazione da ingestione può essere dovuta ad uso di prodotti con eccessivi additivi alimentari o assunzione di acqua potabile non ben trattata. 

Nell’intossicazione acuta da fluoro si possono avere sintomi con disturbi del sistema nervoso, infiammazione dei polmoni e lesioni cutanee, mentre nell’intossicazione cronica, abbiamo come già detto prevalentemente alterazioni dentarie e ossee (fluorosi scheletrica). La terapia disintossicante si basa su allontanamento della fonte da intossicazione e uso di sali solubili di calcio per ingestione, o per via endovena, per facilitare l'escrezione renale di fluoro.