Influenza e vitamina C

Credo che non ci sia nessuno al quale, affetto da uno stato influenzale o simil-influenzale, amici e parenti (se non per primi i genitori) non sia stato consigliato “prenditi la vitamina C” …. E giù con spremute di arance, integratori, compresse e chi più ne ha più ne metta. L’articolo nasce da una specifica richiesta, sulla reale utilità di una integrazione di vitamina C, specie nei bambini.

Cos’è la Vitamina C?

Partiamo dalla fisiologia di questo oligoelemento e si potrà capire che il consiglio non è poi così malvagio o inutile. La vitamina C, detto anche acido ascorbico, è un oligo-elemento essenziale di cui il corpo umano necessita per lo sviluppo ed il mantenimento di diversi organi e tessuti: fondamentale per la cicatrizzazione, per il benessere dei vasi sanguigni e della cartilagine e del tessuto nervoso.

Quali sono le funzioni della vitamina C?

La biosintesi di acido ascorbico in molti animali è derivata dal metabolismo dell’acido glucuronico, percorso metabolico importante per i principali processi di disintossicazione. Nel corpo umano la vitamina C è un micronutriente idrofilo (cioè solubile in acqua) che partecipa come cofattore in numerose attività enzimatiche, coinvolgenti la produzione di collagene, la biosintesi della carnitina, la conversione del neurotrasmettitore dopamina in noradrenalina, nel metabolismo della tirosina e quindi della tiroide, regola la captazione del ferro, riducendo il ferrico Fe3 + a ione ferrosi Fe2+, promuovendo così l’assunzione di ferro dal tratto gastrointestinale. La vitamina C è dunque un potente agente riducente capace di “neutralizzare” i radicali liberi (scorie) prodotti da alcuni cicli biologici fisiologici del corpo, partecipa alla creazione di ATP (adenosin-trifosfato, moneta energetica usata dai muscoli per lavorare) e come potente antiossidante, la vitamina C aiuta a ridurre lo stress ossidativo al corpo e ridurrebbe il rischio di cancro.

Da quali alimenti si può assumere la vitamina C?

Come detto, dal metabolismo del glucosio molti animali si producono la vitamina C da sé, gli esseri umani ed altri primati invece non lo fanno, per dei limiti metabolici intrinseci, dunque necessitano della assunzione giornaliera di vitamina C dalla dieta. Una carenza di vitamina C può causare nell’uomo una malattia che prende il nome di scorbuto che può anche portare a morte un individuo; è scientificamente noto che il fabbisogno giornaliero di vitamina C è in media di 60mg.

Molti cibi della dieta mediterranea sono ricchi di vitamina C:

  • Peperoni (con quantità varia in base al tipo di peperone: peperone giallo, peperone rosso e peperone verde)
  • Verdure a foglia verde scura
  • Kiwi (verde)
  • Broccoli
  • Bacche, fragole, frutti di bosco (Lamponi, Blackberry, mirtilli)
  • Agrumi (arance, mandarini, limoni, pompelmo)
  • Pomodori
  • Piselli
  • Papaia
  • Mango
  • Ananas
  • Melone cantalupo e melone giallo

Quali sono i vantaggi derivanti dall’assunzioni di vitamina C?

Negli ultimi anni molte aziende farmaceutiche hanno avviato una campagna promozionale finalizzata a stimolare il consumo di integratori di vitamina C: le motivazioni sono valide, è un dato di fatto scientifico ed inoppugnabile che l’acido ascorbico o ascorbato (o vitamina C) svolge un ruolo fondamentale nel ridurre al minimo il danno dai processi biochimici ossidativi, tra cui appunto i radicali liberi, che sono spesso responsabili di numerosi processi infiammatori, e non ultimo tra i responsabili della insorgenza di numerose forme di cancro.

Da qui il progetto di prevenzione con una integrazione massiva (non esistono documentate intossicazioni da eccesso di vitamina C). Come in tutte le cose, il buon senso è fondamentale: una dieta bilanciata, in cui frutta e verdura quotidianamente non mancano, permettono anche di evitare di acquistare questi supplementari integratori. L’integrazione dunque è utile se si riconosce una qualche carenza alimentare, o se ci sono condizioni fisiche di malessere che aumenta lo stress ossidativo delle cellule, ma l’integrazione a tutti i costi …  beh, la lascio agli amanti delle pillole a tutti i costi.

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