La spirometria è un esame medico di semplice effettuazione, non invasivo, di competenza specialistica. Questo esame è infatti effettuato da pneumologi, ma anche da pediatri, medici del lavoro, medici dello sport.

Spirometria cosa è

E’ di pratica comune nella tutela sanitaria delle attività sportive e lavorative, e consente di definire le capacità respiratorie di un paziente . Con la spirometria semplice infatti si eseguono delle misurazioni derivate dalla esecuzione di manovre di espirazione forzata, che consente all’apparecchio di definire alcuni volumi polmonari dinamici:

Capacità Vitale lenta (CV),

Capacità Vitale Forzata (CVF),

Volume Espiratorio Massimo al primo Secondo (VEMS),

il rapporto VEMS/CV %.

Inoltre, registrando il flusso-volume della espirazione forzata si determinano i flussi espiratori massimali all’inizio dell’espirazione (Picco Espiratorio di Flusso: PEF) e a diversi volumi polmonari (rispettivamente al 25, 50 e 75 percento della CVF: FEF25%, FEF50%, FEF75%). L’analisi di questi parametri permette di identificare lo stato di salute respiratorio del paziente e la eventuale esistenza di un deficit funzionale di tipo ostruttivodeficit funzionale di tipo restrittivodeficit funzionale di tipo misto respiratorio. La ripetizione periodica della spirometria consente, inoltre, di seguire nel tempo l’andamento della funzione ventilatoria del soggetto esaminato. Si tratta di un esame pressoché di semplice effettuazione, che necessita di una stretta collaborazione tra soggetto esaminato e medico.

Spirometria come si fa

La registrazione avviene attraverso l’uso di apparecchi detti spirometri, distinti in due categorie:

  • spirometri con segnale primario di volume: sono spirometri a circuito chiuso (con campane ad acqua, a pistone, a soffietto); questi sono molto precisi in quanto eseguono direttamente la misura dei volumi derivandone i flussi, ma hanno dimensioni maggiori che ne ostacolano la portabilità.
  • spirometri con segnale primario di flusso: sono spirometri a circuito aperto (da cui vengono derivati i volumi attraverso pneumo-tacografi, ventole, eccetera); molto comodi, sono apparecchi portatili (misuratori primari di flusso) che contengono un programma di elaborazione interna che trasforma il segnale di flusso in segnale di volume (flusso = volume/tempo; volume = flusso tempo). Hanno però piccoli margini di errore legati alla inerzia della turbina, vibrazioni, urti durante il trasporto.

Al momento della esecuzione del test spirometrico, affinché i valori siano maggiormente attendibili, è opportuno che:

  • il paziente non abbia effettuato sforzi intensi nei trenta minuti precedenti la prova;
  • il paziente non deve fumare nell’ora precedente la prova;
  • il paziente non deve aver consumato un pasto abbondante nelle due ore precedenti e/o bere alcol nelle 4 ore precedenti l’esame spirometrico.

La prova spirometrica semplice può essere eseguita sia in posizione seduta che eretta, con busto eretto, corretto posizionamento del boccaglio per evitare perdite ai lati della bocca o di ostruire il foro con la lingua, e con adeguato uso di uno stringinaso. 

La prova si esegue secondo le fasi indicate in sequenza

1) respirazione tranquilla a volume corrente;

2) inspirazione massimale veloce e decisa (controllata sullo schermo o sul soggetto);

3) comando semplice e breve (Giù! o Fuori!);

4) espirazione massimale forzata, con inizio brusco a glottide aperta;

5) espirazione completa e prolungata, per una durata minima di 6 secondi;

6) inspirazione rapida e completa.

La valutazione della spirometria si basa tradizionalmente sul confronto con i valori di riferimento per età, sesso e parametri antropometrici, e come detto consente di stabilire la funzionalità respiratoria basale di un paziente.