La parola aceto, di origine latina (acetum), dalla stessa radice del verbo acere (inacidire), acer (aspro, acuto) si usa per indicare un liquido la cui storia corre parallela con quella del vino.

Aceto storia

La conoscenza dell’aceto inizia col vino appunto, quando coloro che ricavarono tale bevanda dall'uva si accorsero che, se mal conservata, diventava acida e si trasformava appunto in aceto. Plinio narrava di come esso, diluito con acqua, fosse utile per la disinfezione delle ferite o per dissetare i legionari durante le lunghe e fiaccanti marce: questa mistura prendeva il nome di “posca”, la stessa che si narra fu data a Gesù per dissetarlo sulla croce. 

Nel medioevo l’uso dell’aceto era comune, come eccipiente per farmaci o prodotti cosmetici, per preparare amalgami, estrarre colori e fu Van Helmont il primo a definire l'aceto come risultato di una fermentazione.  L’industria dell'aceto nasce nei Comuni medievali con la prima costituzione della “Corporazione dei Fabbricanti d'Aceto”.

Fu secoli dopo Luigi Pasteur a definire in modo completo il processo di fermentazione che porta alla formazione dell'aceto, dovuto ad un organismo vivente da lui chiamato Mycoderma aceti.

Aceto cosa è

L’aceto è un liquido commestibile prodotto da materiale di origine agricola contenente amido e/o zuccheri, ottenuto per processo di doppia fermentazione, alcolica e acetica, e contenente una data quantità di acido acetico. Secondo la legislazione italiana, l'aceto si divide in cinque categorie:

  • Aceto comune: prodotto con vino non pregiato, con fermentazione rapida, chiarificato e filtrato.
  • Aceto di qualità: prodotto con vino pregiato, con fermentazione lenta e invecchiamento in botti di legno.
  • Aceto aromatizzato: prodotto usando aceto di qualità con aggiunta di erbe aromatiche.
  • Aceto decolorato: aceto comune decolorato, per la conservazione degli ortaggi sottaceto nell'industria alimentare.
  • Aceto speciale: sono diversi tipi speciali di aceto, fra cui quello balsamico di Modena.

Secondo la legislazione italiana l’aceto è un prodotto di fermentazione e non può essere ottenuto direttamente dall’acido acetico. Mediamente in Europa l’aceto si produce dalla fermentazione di etanolo (65%), vino (25%), malto (7%), altri prodotti (3%).

Aceto come si fa

L’aceto viene prodotto sulla base di due procedimenti con metodi tradizionali o industriali: la Fermentazione alcolica con lieviti, o la Fermentazione acetica: con acetobacter (aceto batteri).

Aceto disinfettante

Oltre che ottimo per condire l’aceto può avere un uso nella pratica comune di disifenzione, sanificazione e pulizia. Infatti, l’aceto è un importante antibatterico, le cui proprietà sono note da tempo ma rivalutate nell’ultimo periodo. Recentemente diversi studiosi hanno sottolineato come l’esposizione a una soluzione al 6% di acido acetico per trenta minuti riesce ad uccidere il batterio della tubercolosi. Sono note le sue proprietà battericide nei confronti del vibrione del colera.

Queste caratteristiche fanno dell’aceto un ottimo alleato per igienizzare tutte le superfici di casa, dai pavimenti al bagno, alla cucina, piastrelle, vetri, cristalli, pentole forni, frigoriferi e lavastoviglie, diluendolo con un po’ d’acqua per poi risciacquare.

Inoltre è un potente anti calcare, dunque è da tenere in grande considerazione anche per questa sua funzione.

Come prodotto è utile anche per disinfettare alimenti come frutta e verdura, ed è un potente repellente per le zanzare e le mosche.

In tempi come questi, legati al Covid 19, dove diventa costoso e difficile reperire prodotti disinfettanti per diversi ambienti, la soluzione dell’aceto è un ottimo sistema da integrare nei processi di sanificazione e disinfezione quotidiana.