L'influenza spagnola, detta anche la spagnola o la grande influenza, fu una pandemia influenzale, insolitamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise decine di milioni di persone nel mondo.

Una vera e propria pandemia, la prima XX secolo, legata al virus dell'influenza H1N1. Furono infettate cinquecento milioni di persone in tutto il mondo, provocando il decesso di cinquanta milioni di persone su una popolazione mondiale di circa due miliardi. 

Il vaiolo è una malattia conseguente ad un virus, altamente mortale, che ha ucciso circa quattrocentomila europei ogni anno durante il XVIII secolo, responsabile di un terzo di tutti i casi di cecità, divenendo la causa di 400-500 milioni di decessi durante il XX secolo. Di tutte le persone infettate morirono circa il 20-60% degli adulti e l'80% dei bambini. 

La tubercolosi è una delle prime dieci cause di morte in tutto il mondo. Nel 2017, dieci milioni di persone si sono ammalate e 1,6 milioni sono morte a causa di questa malattia. A livello globale, per fortuna, l'incidenza della tubercolosi è in calo del 2% circa all'anno. 

Nel 2016, più di tre milioni di persone sono morte a causa del consumo pericoloso di alcol nel mondo. A rivelarlo un report presentato oggi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Un decesso su venti è dunque legato all'alcol e più di tre quarti dei morti sono uomini. L’ultimo report dell’Oms, il Global status report on alcohol and health 2018, offre un quadro completo del consumo di alcol e delle malattie ad esso attribuibili in tutto il mondo.

Da un rapporto Onu sulla droga, la media mondiale di morti per droga è di quasi seicentomila morti in un anno, un bilancio stilato nel Rapporto mondiale sulla droga, pubblicato dalle Nazioni Unite in occasione della Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico di sostanze stupefacenti. 271 milioni le persone di età compresa fra 15 e 64 anni che fanno uso di droghe. 35 milioni quelle malate che necessitano di trattamenti terapeutici.

Boom di infezioni ospedaliere in Italia: se nel 2003 venivano conteggiati 18.668 decessi, il dato è salito a 49.301 nel 2016, pari al 30% delle morti per sepsi nell'intera Unione Europea, dato del rapporto Osservasalute, presentato a Roma. Il fenomeno incide maggiormente fra gli over 75, con 36.824 decessi solo nel 2016. 

Chi segue potrà chiedersi: cosa c’entra tutto questo con la infezione pandemica di COVID-19? A chi è interessato chiedo di domandarsi qualcosa, confrontando questi numeri con quelli narrati (sempre che siano veri …) dai media mail stream sul COVID-19. 

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza …