Il termine otoematoma deriva dal greco (otos = orecchio + ematoma) e con esso si indica il cosiddetto orecchio a cavolfiore, esempio classico di lesione tipica da sport.

Cosa è

Questa patologia era molto comune nei tempi antichi, quando gli sport più frequenti erano quelli da combattimento; oggi meno persone svolgono attività di combattimento ma tra esse la patologia si presenta con certa regolarità, specie tra i lottatori, ma non è infrequente tra pugili, rugbisti e lottatori di arti marziali a contatto pieno.

Come avviene

La lesione che colpisce il padiglione auricolare ha motivazioni in genere di natura traumatica: nei pugili essa è determinata da un colpo di striscio sull’orecchio.

La posizione obliqua del capo, tipico atteggiamento di difesa dei pugili, favorisce la direzione tangenziale del trauma e l’orecchio che viene più comunemente colpito è il sinistro, perché sovente colpito dal pugno destro dell’avversario.

Nei lottatori l’otoematoma la lesione è causata dai tentativi di liberar arsi dalla presa di testa, mentre nei rugbisti la lesione avviene per trauma da contatto con testa di un compagno durante la mischia o contro l’avversario. Al di là dello sport, l’azione lesiva meccanica è sempre la stessa: una forza tangente la superficie dell’orecchio causa la rottura dei vasi sanguigni del padiglione auricolare che si gonfia con “lesione a cavolfiore”, e la lesione primitiva, con il ripetersi degli impatti e degli eventi traumatici può avere esito in una trasformazione cartilaginea sempre con la medesima conformazione.  In alcuni soggetti si è parlato anche di una certa predisposizione per vari fattori congeniti (connettivo più fragile, alterazioni della emostasi, carenze vitaminiche, eccetera), tuttavia una casistica ben precisa non è stata mai definita

Come si cura

Nella fase acuta la terapia consiste dopo una prima applicazione di ghiaccio nella incisione (indolore generalmente) con svuotamento dell’ematoma, cui deve seguire una fasciatura compressiva per evitare ulteriore sanguinamento. Ulteriori incisioni sono necessarie nel caso di recidive e la ricostruzione del padiglione auricolare nelle forme croniche è lavoro per chirurghi plastici. Le lesioni oggi si possono prevenire usando adeguati paracolpi che tuttavia in alcuni sport non si possono usare, dunque il rischio rimane sempre alto per questa tipologia di atleti.