Il massimo consumo di ossigeno, espresso con la formula VO2max esprime la massima potenza aerobica, definibile come la massima quantità di energia ricavata dalla ossidazione di diversi substrati (glucosio, lipidi, proteine) nell’unità di tempo.

Massima Potenza aerobica

La massima potenza aerobica, espressa in valore assoluto come consumo di ossigeno (ml/min) o relativo (per chilogrammo, ml/kg/min) non è un valore fisso, ma è un parametro che varia in funzione di diversi fattori:

  • età
  • sesso
  • peso corporeo
  • composizione corporea (massa magra e massa grassa)
  • fattori genetici
  • alimentazione
  • uso di integratori
  • uso di farmaci
  • allenamento (tipologia e intensità)

Se alcuni di questi parametri come l'età non possono cambiare, altri possono essere modificati e dunque possono influenzare il VO2max aumentandolo o diminuendolo. La massima potenza aerobica esprime in sé un concetto di base: si realizza quando l'organismo è in grado di mantenere il massimo sforzo senza accumulare acido lattico. Dunque, al concetto di massima potenza aerobica deve associarsi il concetto di soglia anaerobica.

Soglia anaerobica

L’intensità di lavoro critica ben precisa, frazione del VO2max oscillante in base alle caratteristiche dell’atleta fra il 60-90%, che può essere mantenuta a lungo senza che si verifichi la fatica indotta dall’acido lattico prende il nome di Soglia Anaerobica (SAn). La soglia anaerobica corrisponde al quel punto di equilibrio metabolico in cui al consumo di ossigeno durante lo sforzo si associa formazione di acido lattico che viene del tutto metabolizzato, quindi senza un suo accumulo.

Superata questa soglia, l'acido lattico in parte viene metabolizzato, in parte rimane all'interno delle cellule, accumulandosi progressivamente sino al punto di indurre la sospensione dell'esercizio svolto per esaurimento delle capacità muscolari di produrre energia e per l'acidosi tossica indotta nelle cellule dalla presenza di acido lattico. Quindi si definisce soglia anaerobica può essere semplicemente: “massimo carico di lavoro che può essere sostenuto da un atleta per tempi prolungati senza accumulo di acido lattico”. 

I parametri descritti, di massima potenza aerobica e di soglia anaerobica nell'uomo possono essere misurati. Parliamo di misurazione diretta attraverso la tecnica della calorimetria, o  di misurazione indiretta, attraverso equazioni predittive calcolabili sulla base della frequenza cardiaca rapportata a valori anagrafici ed antropometrici.